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Il fascino del bosco di notte.

Il fascino del bosco di notte.

Il bosco di notte e l’oscurità

Di fronte ad un bosco di notte ci si può immedesimare in quella vita precedente l’invenzione della luce elettrica. Ogni giorno chi viveva nelle campagne doveva confrontarsi con l’oscurità.

Ho guidato attraverso foreste innevate, ho camminato in montagna e goduto della pace della campagna di notte. Appena la luce lascia spazio alle tenebre ci si cala in un mondo diverso, dove vien meno il senso più usato dall’essere umano, la vista.

Si lascia spazio a scricchiolii, al cantare dei grilli, ai felpati passi degli animali di bosco, al sinistro grido di qualche gufo solitario. Le tenebre avvolgono la realtà e la poca luce che rimane crea ombre a tratti inquietanti là dove la realtà lascia spazio all’ignoto dell’immaginazione. I tronchi assumono forme grottesche, il vento muove le fronde facendole sembrare esseri notturni indecifrabili.

 

Le leggende degli antichi

È così che immagino la nascita di tutte quelle storie e leggende i cui protagonisti erano gnomi, folletti, strani orchi, maghi e streghe. L’essere umano posto davanti allo sconosciuto, all’invisibile con il suo fascino e il suo mistero.

 

Un mondo lontano

Un mondo sempre più lontano già che la luce avvolge le nostre vite anche di notte e ci impedisce di vedere quel cielo stellato che ispirò i migliori poeti.

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”, disse Dante uscendo dall’inferno.

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3 months ago Commenti disabilitati su Il fascino del bosco di notte.