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Travel Log: Kiev e la guerra vista attraverso la prospettiva dei bambini.

Travel Log: Kiev e la guerra vista attraverso la prospettiva dei bambini.

Ed eccoci al secondo dei quattro episodi dedicati a questo grande viaggio.

Per svariate ragioni che non riguardano questo blog abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati per Kiev da alcuni locali. Persone cordiali e disponibili così come d’altronde quasi tutti quelli che abbiamo incontrato anche se spesso la barriera linguistica è obiettivamente un ostacolo. L’inglese è parlato ma non troppo e così capita di non riuscire a comprendersi quando si chiedono informazioni. Se prima c’era del turismo proveniente dall’estero ora quasi non c’è più, così non si trovano cartine che siano scritte in caratteri occidentali e pure google maps è scritto principalmente in Cirillico. Molte delle attività mostrate negli alberghi sono state chiuse nel mentre e quindi può capitare di arrivare e non trovare ciò che si cerchi. La storia corre così veloce che per esempio sulla cartina dataci in hotel c’era ancora la statua di Lenin che però è stata abbattuta più di un anno fa.

Attraverso le parole di chi ci accompagna si comprende la tensione di un paese che non merita questa disgrazia. In uno dei nostri peregrinaggi per musei e mostre ci siamo imbattuti in una mostra che espone la guerra vista attraverso i disegni fatti dai bambini. Uno più di altri mi ha colpito. Tre donne vestite con i colori dell’Europa, dell’Ucraina e della Russia. La donna Ucraina si trova al centro del disegno, piange di dolore, tirata a sinistra (Ovest) dall’Europa e a destra (Est) dalla Russia.

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5 years, 4 months ago Commenti disabilitati su Travel Log: Kiev e la guerra vista attraverso la prospettiva dei bambini.